Io non sono

bonus track - io sono nato

le tre corde

Concerto per esraj, violino, rebab e tre piccoli film.
Di e Con Antonin Stahly
Mentor Annalisa D’Amato
Costruzioni Giordano Acquaviva
Produzione The Enthusiastics

Krishna per gli indù è il dio uomo, la rappresentazione di Vishnu sulla terra. Gesù per i cristiani è l’uomo figlio di Dio. Allah per i musulmani è rappresentato soltanto dai suoi 99 nomi. Ognuno ha trovato il suo modo di rappresentare il divino, attraverso colori, disegni, calligrafia, avendo come punto comune la geometria sacra. Gli indù cercano la perfezione, quando i musulmani dimostrano sempre l’imperfezione di una simmetria, perché la perfezione appartiene soltanto a Lui, l’Amato. Mentre un cristiano cerca la verità nell’esempio della vita di Gesù, un sufi realizza che il nome stesso della divinità contiene già il significato.
Ognuno si ritrova a un certo punto con un rosario tra le dita e ripete. Rosario, sabha, mala, tre nomi per una sola cosa, un solo scopo. 50, 99, 108 ciascuno ha fissato quante ripetizioni. Ciò che li unisce è il filo sul quale vivono le perle, la corda. Il suono.
Questo concerto è stato presentato a New Delhi, Parigi, Napoli, Douai, Les Eyzies e Carves.

Antonin Stahly è nato Parigi. Suona il violino barocco, l’esraj del bengal e il rebab turco. Ha iniziato presto il suo percorso come attore nel Mahabharata di Peter Brook. Come musicista ha studiato il violino barocco alla Indiana University con Stanley Ritchie e Nigel North grazie ad aver ricevuto la borsa di studio Fulbright. È stato membro di varie orchestre barocche tra cui il New York Collegium e il Barcelona Barroc. È poi tornato a lavorare con Peter Brook in qualità di musicista. Dal 2009 lavora a Napoli con la regista Annalisa D’Amato con la quale a fondato la compania internazionale The Enthusiastics.